Il Centro Di Terapia Strategica, Istituto di RICERCA, FORMAZIONE E ATTIVITÀ CLINICA, fondato nel 1987 per volontà di Giorgio Nardone e Paul Watzlawick, ha dato origine in Europa allo sviluppo di una formazione e ricerca basato non sulla tradizione della psichiatria o della medicina, ma sulla tradizione della logica, dell’antropologia, della filosofia e dello studio della comunicazione per affrontare e risolvere i problemi degli essere umani a qualunque livello, problemi individuali, di relazione e tra i gruppi, continuando a sperimentare come criterio di ricerca i costrutti della cosiddetta Scuola di Palo Alto.

Da allora tanta strada è stata percorsa ma l’obiettivo originale è rimasto il fulcro delle nostre attività: affrontare e risolvere i problemi che gli essere umani costruiscono e poi subiscono. La messa a punto di protocolli predittivi, ripetibili e trasmissibili con soluzioni sempre più efficaci e sempre più efficienti continua ad essere la nostra priorità per produrre il massimo del risultato nel minor tempo possibile.

I risultati ottenuti dagli ultimi studi condotti dal gruppo di ricerca del Centro di Terapia Strategica di Arezzo e dai Centri Affiliati, sparsi in tutto il mondo, nell’arco di 10 anni e su un campione di 3.640 casi trattati, comprendente le varie patologie psicologiche, (panico, fobie, ossessioni e compulsioni disordini alimentari, presunte psicosi, etc…), utilizzando i criteri internazionalmente riconosciuti per la verifica dei risultati in psicoterapia, quali follow-up ripetuti fino ad un anno di distanza dalla fine della terapia ed eseguiti da ricercatori esterni e non dai terapeuti del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, mostrano come ben 86% con punte del 95% dei casi è stato risolto mediante un trattamento di durata media pari a sole 7 sedute.

 

STORIA DEL MODELLO DI TERAPIA BREVE STRATEGICA ®

Le origini dell’approccio strategico risiedono nelle antiche tradizioni elleniche della retorica dei sofisti e cinese dell’arte dello stratagemma, ovvero le antiche arti di risolvere apparentemente irrisolvibili situazioni mediante l’uso di stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori (Terapia breve strategica, 1997 – Cavalcare la propria tigre, 2003), dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glaserfeld), agli studi sull’ipnosi e la suggestione di Milton Erickson.

Nei tempi più recenti si deve alla feconda tradizione della Scuola di Palo Alto (Mental Research Institute-MRI)  la formulazione del modello di Terapia Breve. Negli anni ’70, infatti, il gruppo del MRI presentò alla comunità dei terapeuti i risultati del progetto “Brief Therapy Center” (Watzlawick, Weakland, Fisch 1974 – Weakland et alt. 1974).

Si deve poi a Paul Watzlawick l’opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione terapeutica.  (Pragmatica della comunicazione umana, 1971)

Dal 1987 con Giorgio Nardone si ha la moderna evoluzione della “Terapia Breve” verso una forma di avanzata tecnologia terapeutica, la “TERAPIA BREVE STRATEGICA®” che da oltre venti anni dimostra la sua fecondità ed efficacia nell’applicazione a molti contesti ed in diverse culture. NEL primo libro “manifesto della TERAPIA BREVE STRATEGICA” -“L’Arte del Cambiamento” (1990), si presentano per la prima volta “protocolli specifici” di trattamento per particolari disturbi.

Negli anni successivi, affiancato da Paul Watzlawick e dagli allievi formati nella propria Scuola, sempre sulla base di ricerche applicate a un vasto numero di soggetti e situazioni, ha creato un vasto numero di protocolli specifici di trattamento, ideando così gli strumenti per operare sulla “realtà” che ognuno si costruisce, trasformandone percezioni, reazioni e consapevolezza.

Tutto ciò ha condotto anche alla pubblicazione di numerose opere (vedi bibliografia), tradotte in molte lingue, divenute testi fondamentali dell’approccio strategico alla psicoterapia.

Nell’opera “Paura, Panico, Fobie” (1993), sulla scia di un’altra rigorosa ricerca clinica, presenta i protocolli per fobie, compulsioni, ossessioni, attacchi di panico e ipocondria, risultati essere la terapia più efficace e rapida per tali patologie.

Nel 1997 scrive con Paul Watzlawick un’antologia “Terapia breve strategica” (1997), che racchiude i contributi degli autori più importanti a livello mondiale presentando inoltre, la teoria ed i protocolli più avanzati del trattamento strategico per le tipologie più importanti delle patologie psicologiche.

In “Le prigioni del cibo  Vomiting, AnoressiaBulimia: la terapia in tempi brevi” (1999) si presentano non solo lo sviluppo dei protocolli efficaci per il trattamento di  queste patologie, ma anche nuova conoscenza relativa al loro funzionamento e alle loro differenziazioni.

In sintesi il modello di Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l’intervento terapeutico verso la effettiva e rapida soluzione delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte, non necessariamente richiedono soluzioni ugualmente prolungate nel tempo e complicate.

Per ulteriori informazioni, consultate il sito ufficiale del Centro di Terapia Strategica: http://www.centroditerapiastrategica.org/storia.php